Commissioni consiliari: Mpa e Fattori contestano, Controcorrente replica

La composizione delle sei commissioni consiliari, approvata nella seduta del Consiglio comunale di Agrigento di ieri, apre un nuovo confronto politico tra i gruppi presenti in Aula Sollano. Al centro della discussione soprattutto il metodo seguito per arrivare alla definizione degli organismi.

A contestare il percorso sono i consiglieri dell’MpA Alonge, Settembrino, Vaccarello e Vullo e il consigliere Marcello Fattori, eletto nella lista Forza Azzurri. Di diverso tenore la posizione di Controcorrente, che respinge l’ipotesi di un accordo politico con il centrodestra.

Mpa: «Chiarire il percorso politico»

Secondo i consiglieri dell’Mpa, sulla composizione delle commissioni si sarebbe delineata un’intesa tra Controcorrente, Pd, Avs, Fratelli d’Italia, Dc e Lega.

Gli autonomisti chiedono quindi a Controcorrente di chiarire come queste scelte si concilino con le posizioni espresse durante la campagna elettorale e chiedono inoltre se l’on. Ismaele La Vardera fosse a conoscenza delle decisioni assunte ad Agrigento e se le condivida.

La contestazione riguarda anche il metodo delle trattative. Per l’Mpa, le commissioni sono organismi centrali dell’attività consiliare e il loro assetto dovrebbe essere definito attraverso un confronto trasparente, senza privilegiare gli equilibri politici rispetto alle competenze dei consiglieri.

Fattori: «Non è una questione di poltrone»

Sulla vicenda interviene anche Marcello Fattori, che parla di «una scelta che mi lascia profondamente deluso» non per la composizione delle commissioni, ma «per il metodo con cui si è arrivati a questa determinazione».

Fattori sostiene che si sia registrata una convergenza tra Fratelli d’Italia, Lega, Dc, Controcorrente, Avs e Pd, lasciando fuori dal confronto, secondo la sua ricostruzione, Mpa, Forza Italia e Forza Azzurri.

«Non è una questione personale e non è una questione di poltrone. Il mio disappunto riguarda esclusivamente il metodo», sottolinea.

Il consigliere richiama inoltre il lavoro svolto nei mesi scorsi per favorire un maggiore dialogo tra le forze presenti in Aula, citando come esempio l’approvazione all’unanimità dell’atto relativo alla liquidazione della Fondazione Agrigento Capitale della Cultura.

Controcorrente: «Nessun accordo con il centrodestra»

A replicare alle critiche dell’Mpa sono i consiglieri di Controcorrente Elvira Mangione e Alessandro Svettini, che negano l’esistenza di un accordo politico con il centrodestra.

«Far parte delle commissioni è un diritto e non una concessione – affermano –. La rappresentanza delle minoranze negli organismi consiliari è fondamentale per l’attività amministrativa e definire tutto questo un accordo politico è una strumentalizzazione priva di fondamento».

Controcorrente rivendica la disponibilità a confrontarsi con tutte le forze politiche «quando ci saranno proposte di buon senso nell’interesse della città», ma ribadisce: «Il centrodestra ha perso le elezioni, resta all’opposizione e non esiste alcun accordo politico».

La replica si chiude con un riferimento alle divisioni interne al centrodestra: «I consiglieri che hanno firmato la nota facciano pace con i loro colleghi, piuttosto che usare Controcorrente per farsi la guerra».

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