Nel cuore dell’emergenza, tra la gente: Maria Miccichè conquista “Il Gigante”

Questa settimana “Il Gigante” va all’assessore comunale Maria Miccichè, per la presenza dimostrata sul territorio nei giorni difficili seguiti al violento nubifragio che ha colpito Agrigento.
In una fase segnata da disagi, danni e numerose segnalazioni, l’assessore Miccichè ha scelto di essere presente direttamente nelle aree maggiormente interessate dal maltempo, entrando in contatto con cittadini, volontari e realtà impegnate sul territorio.
Non soltanto comunicazioni e riunioni, dunque, ma anche sopralluoghi, ascolto diretto e ricognizione delle criticità, con l’obiettivo di comprendere la situazione, distinguere le diverse competenze e contribuire alla mappatura dei danni.
Un’attività svolta mentre Miccichè ricopriva anche le funzioni di sindaco facente funzioni, assumendo quindi responsabilità istituzionali in una fase particolarmente delicata per la città. Parallelamente, la macchina amministrativa è stata impegnata nella raccolta delle segnalazioni, nella verifica delle criticità e nella definizione del quadro degli interventi necessari, anche in vista dell’individuazione delle risorse da destinare alle emergenze.
È proprio il rapporto diretto con il territorio a rappresentare l’elemento centrale del riconoscimento di questa settimana: esserci nei luoghi colpiti, incontrare le persone, ascoltare le loro difficoltà e seguire da vicino l’evolversi della situazione.
In un momento nel quale la città aveva bisogno soprattutto di attenzione e presenza, l’assessore Maria Miccichè ha scelto di accompagnare all’attività istituzionale anche una presenza concreta sul campo.
La motivazione
“Per la presenza dimostrata sul territorio durante l’emergenza maltempo, per il rapporto diretto con cittadini e volontari e per l’impegno nella ricognizione delle criticità e dei danni provocati dal nubifragio. Un riconoscimento che vuole sottolineare un principio semplice ma fondamentale: nei momenti di difficoltà, la responsabilità istituzionale passa anche dalla capacità di esserci, ascoltare e seguire da vicino i problemi della propria comunità”.




