Formazione professionale, FdI Sciacca: «Ora accelerare sulla stabilizzazione dei lavoratori»

Il circolo di Fratelli d’Italia di Sciacca esprime soddisfazione per la calendarizzazione dell’audizione in Commissione parlamentare prevista per il 29 settembre, dedicata alla vertenza degli ex operatori della Formazione professionale e dei lavoratori impegnati nella convenzione tra SAS e Consorzio Sintesi.
Secondo il Coordinamento cittadino di FdI, l’appuntamento rappresenta un primo passaggio importante per affrontare una situazione che coinvolge numerosi lavoratori e le loro famiglie.
Il circolo attribuisce il risultato all’attività parlamentare dell’onorevole Fabrizio Ferrara, presidente della V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell’ARS, e dell’onorevole Giorgio Assenza, capogruppo di Fratelli d’Italia all’ARS, che avrebbero raccolto le sollecitazioni provenienti dal territorio contribuendo alla calendarizzazione dell’audizione.
All’incontro del 29 settembre sono previste le audizioni del sindacato SIFUS FP e dei vertici assessoriali e societari interessati dalla vertenza.
Per Fratelli d’Italia Sciacca, però, questo passaggio dovrà essere seguito da ulteriori iniziative. Il Coordinamento chiede infatti che si arrivi a una seduta congiunta della V Commissione e della II Commissione Bilancio per esaminare il Disegno di legge n. 1168 del 30 giugno 2026.
Il provvedimento, secondo quanto riportato dal circolo, prevede l’istituzione di un “Fondo Ponte” finalizzato alla ricollocazione prioritaria e alla stabilizzazione a tempo indeterminato di circa 750 lavoratori. La richiesta di un esame congiunto nasce dalla volontà di affrontare contestualmente il merito della proposta e i relativi aspetti finanziari.
L’obiettivo indicato da FdI è quindi quello di ridurre i tempi dell’iter parlamentare e accompagnare il disegno di legge verso il successivo esame dell’Assemblea regionale siciliana.
«Fratelli d’Italia Sciacca continuerà a vigilare con la massima attenzione sull’evoluzione dei lavori della Commissione», afferma il Coordinamento cittadino, ribadendo che la priorità indicata resta la tutela dei lavoratori coinvolti e delle loro famiglie.




