Manovrina regionale, Roberta Lala: «Agrigento resta senza risorse»
La distribuzione dei finanziamenti regionali riaccende il confronto politico ad Agrigento. Roberta Lala, assessore comunale e coordinatrice provinciale di Italia Viva, critica le scelte contenute nella manovra “Coesione e crescita”, approvata dall’Assemblea regionale siciliana, contestando l’assenza di contributi direttamente destinati al Comune capoluogo per opere pubbliche, impianti sportivi e riqualificazione urbana.
Tra i punti più discussi figura il Fondo per gli investimenti territoriali, la cui dotazione è passata da 50 a 174 milioni di euro. Una distribuzione che, secondo Lala, non avrebbe riservato ad Agrigento l’attenzione necessaria, mentre altri Comuni della provincia hanno ottenuto finanziamenti per interventi sul territorio.
L’esponente di Italia Viva punta il dito anche contro il mancato esame dell’emendamento promosso dal sindaco Michele Sodano, attraverso il deputato regionale Ismaele La Vardera, per eliminare il tetto ai proventi dei biglietti della Valle dei Templi destinati al Comune. Una misura che avrebbe consentito, secondo i promotori, di utilizzare maggiori risorse per servizi, manutenzione e decoro urbano senza nuovi stanziamenti regionali.
Il quadro, tuttavia, richiede una distinzione: l’assenza di contributi direttamente intestati al Comune non equivale all’assenza assoluta di finanziamenti regionali per il territorio agrigentino. Tra gli interventi figura, ad esempio, lo stanziamento di 600 mila euro al Libero Consorzio comunale per il completamento dell’illuminazione della strada provinciale 33.
La polemica sollevata da Lala riporta così al centro il tema dei criteri di assegnazione delle risorse e del rapporto tra la Regione e il capoluogo, chiamato a confrontarsi con le esigenze di manutenzione, servizi e riqualificazione urbana.




