Eventopoli, si allarga l’inchiesta sui fondi pubblici

Prosegue l’inchiesta della Procura di Agrigento sulla gestione dei contributi pubblici destinati a manifestazioni culturali e turistiche. Sono dodici le persone indagate, tra cui il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Calogero Pisano e l’ex assessore comunale alla Cultura e al Turismo Costantino Ciulla.
Nel registro degli indagati figurano anche Fabrizio La Gaipa, Salvatore Prestia, Calogero Casucci, Antonio Mauro Migliaccio, Laura Cozzo, Giuseppe Librizzi, Antonino Insalaco, Vincenzo Abate, Melany Palasciano e Claudio Alfano.
Le contestazioni, a vario titolo, comprendono associazione per delinquere, peculato, truffa aggravata, falso ideologico, finanziamento illecito e corruzione. L’indagine riguarda diversi eventi, tra cui «Costa del Mito», «Xenia Akragantos», le manifestazioni natalizie del 2022 e lo spettacolo conclusivo del Mandorlo in Fiore 2026.
I difensori di Ciulla, gli avvocati Oliviero Mazza e Fabiola Mazzarella, dichiarano che il loro assistito è estraneo ai fatti contestati e respinge ogni accostamento alle condotte illecite ipotizzate. I legali precisano che, secondo la loro valutazione degli atti, gli addebiti a suo carico sarebbero marginali rispetto a quelli contestati ad altri indagati e non riguarderebbero l’appropriazione di denaro pubblico.
Pisano ha comunicato di aver ricevuto dal Gip del Tribunale di Agrigento un invito a comparire per l’interrogatorio preventivo. Il deputato, che sarà assistito dagli avvocati Mattia Caleca e Silvio Miceli, ha dichiarato di affrontare questo passaggio «conscio della mia estraneità ai fatti contestati», ribadendo la fiducia nella magistratura e il rispetto per il lavoro degli inquirenti.
Per i dirigenti pubblici Giuseppe Librizzi e Antonino Insalaco la Procura ha chiesto misure interdittive. Le posizioni dei singoli indagati restano distinte e le ipotesi accusatorie dovranno essere verificate nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.




