Agrigento, Geraldo Alongi: «Basta tifoserie politiche, servono responsabilità e risultati»

“Agrigento non può continuare a essere il terreno sul quale ogni forza politica scarica sugli altri le responsabilità, salvo poi rivendicare meriti e attenzioni quando si tratta di raccontare il proprio operato”. È quanto afferma il Consigliere Comunale Geraldo Alongi – FI, intervenendo nel dibattito cittadino sulle condizioni della città e sulle risorse destinate al territorio.

«Le notizie relative alla recente manovra finanziaria regionale impongono una riflessione seria. Se il Comune di Agrigento non figura tra i destinatari di specifici finanziamenti territoriali, occorre chiedersi perché e soprattutto quali iniziative siano state intraprese per evitare questo risultato.

La responsabilità politica non può essere attribuita selettivamente, secondo le convenienze del momento. Riguarda tutta la deputazione agrigentina, di maggioranza e di opposizione, di centrodestra e di centrosinistra. Chi rappresenta il nostro territorio all’Assemblea regionale ha il dovere di spiegare che cosa abbia proposto, quali interventi abbia sostenuto e quali risultati abbia ottenuto per il capoluogo. Chi sostiene il Governo regionale deve rispondere delle scelte compiute. Ma anche chi siede all’opposizione non può considerare esaurito il proprio compito con una dichiarazione di protesta, una denuncia pubblica o una presa di distanza.

L’opposizione è una funzione istituzionale, non un’esenzione dalla responsabilità politica. Presentare proposte, sostenere emendamenti, costruire convergenze nell’interesse del territorio e rendere conto del proprio lavoro sono doveri che non appartengono a un solo schieramento. E questo vale anche per chi, fuori dalle sedi decisionali o attraverso nuove aggregazioni politiche, propone continuamente una contrapposizione tra chi denuncia e chi sarebbe responsabile di ogni problema. La denuncia può essere necessaria, ma non sostituisce la capacità di indicare soluzioni concretamente praticabili. Allo stesso modo, nessuno pensi che queste considerazioni possano rappresentare una giustificazione per l’attuale Amministrazione comunale.

Al Sindaco Sodano e alla sua Giunta chiedo una cosa semplice: qual è oggi la progettualità concreta del Comune di Agrigento? Quali progetti sono pronti per essere finanziati? Quali richieste sono state presentate? Quali interlocuzioni istituzionali sono state avviate? Quali risultati possono essere verificati dai cittadini? Non basta raccontare le responsabilità del passato, così come non basta annunciare trasformazioni future. Agrigento ha soprattutto bisogno di sapere che cosa si sta facendo nel presente.

Le condizioni delle strade, la manutenzione degli edifici pubblici, la sicurezza, il decoro, i servizi e le infrastrutture richiedono risposte quotidiane, non soltanto dichiarazioni di principio.

Come consigliere del gruppo di Forza Italia non intendo partecipare a una competizione tra chi alza maggiormente i toni o riesce ad attribuire più responsabilità agli avversari. Chiedo invece che ogni livello istituzionale faccia la propria parte: la Regione nelle scelte di finanziamento, la deputazione agrigentina nell’attività di rappresentanza e l’Amministrazione comunale nella programmazione e nella capacità di realizzare interventi.

Nessuno può chiamarsi fuori: né chi governa, né chi si oppone, né chi pretende di rappresentare un’alternativa limitandosi a denunciare ciò che non funziona.

Agrigento non ha bisogno di nuove tifoserie politiche. Ha bisogno di una classe dirigente che sappia rispondere delle proprie scelte. Perché il problema non è stabilire chi abbia protestato di più. Il problema è capire chi abbia fatto davvero qualcosa per la città».

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