Primo partito, zero cariche: FdI resta a bocca asciutta ad Agrigento
Nonostante sia stato il primo partito della città e della coalizione di centrodestra, Fratelli d’Italia resta a bocca asciutta nell’assegnazione delle più alte cariche del Consiglio comunale di Agrigento.
L’Aula ha eletto Giovanni Civiltà alla presidenza del Consiglio comunale e Marco Vullo alla vicepresidenza, al termine di un’intesa maturata all’interno della maggioranza dopo il rinvio della prima seduta.
Il dato politico, però, è destinato a far discutere. Fratelli d’Italia era la lista più votata in assoluto alle elezioni comunali, sfiorando le 5.000 preferenze complessive e portando in Consiglio il candidato più votato della città, Gerlando Piparo. Oltre a lui, anche Pasquale Spataro, Simone Gramaglia e Costantino Ciulla hanno ottenuto un consenso personale superiore ai 750 voti, confermando il ruolo centrale del partito nel risultato elettorale del centrodestra.
Eppure, questo peso elettorale non si è tradotto in alcun riconoscimento istituzionale: né la presidenza né la vicepresidenza del Consiglio comunale sono andate a Fratelli d’Italia.
Una scelta che potrebbe rappresentare il primo segnale di una frattura negli equilibri del centrodestra agrigentino. Se da un lato l’accordo ha consentito di sbloccare l’impasse istituzionale, dall’altro lascia aperti interrogativi sulla reale considerazione del partito che, numeri alla mano, è risultato il vero vincitore delle elezioni comunali.



