Aeroporto di Agrigento, confronto sui social tra Ismaele La Vardera e Calogero Pisano

L’aeroporto di Agrigento torna al centro del dibattito politico siciliano, questa volta con un’apertura arrivata da Ismaele La Vardera, che commentando le difficoltà registrate all’aeroporto di Palermo ha rilanciato l’ipotesi di uno scalo nella zona di Agrigento.
La Vardera parla di una situazione «fuori controllo» a Palermo e critica la gestione dello scalo, tra persone costrette a rimanere in piedi, posti a sedere ridotti e lunghe code ai controlli. Da qui la domanda sul futuro del sistema aeroportuale siciliano: «La Sicilia può davvero aspirare ad essere a trazione turistica facendo scappare chi arriva qui?».
Nel suo intervento La Vardera richiama direttamente il lavoro parlamentare portato avanti da Calogero Pisano sull’aeroporto agrigentino.
«Nei mesi scorsi l’onorevole Pisano di Fratelli d’Italia ha cantato vittoria circa la possibilità di un altro aeroporto situato nella zona di Agrigento», scrive La Vardera.
Poi la sfida al deputato: «Siete in una situazione straordinaria e irripetibile, governate a Roma e in Sicilia, riuscite a fare qualcosa di buono?».
E arriva l’apertura: «Noi non solo non la ostacoleremo, ma l’appoggeremo».
Una posizione che Pisano accoglie positivamente, ma sulla quale il deputato di Fratelli d’Italia ritiene necessario fare alcune puntualizzazioni.
«Quando una battaglia supera le appartenenze politiche significa che riguarda davvero il futuro di tutti», afferma Pisano, che però invita a ricostruire il percorso che ha portato oggi l’aeroporto di Agrigento nell’agenda nazionale.
Il parlamentare interviene innanzitutto sulle parole del sindaco Michele Sodano, che ha parlato di «quarant’anni di destra al governo».
Pisano ricorda che, prima del Governo Meloni, «i governi di centrosinistra hanno guidato il Paese per oltre undici anni».
E aggiunge un secondo elemento: lo stesso Sodano è stato parlamentare della Repubblica per cinque anni.
Da qui la domanda politica posta da Pisano: quale iniziativa concreta è stata portata avanti o sostenuta durante quelle legislature per inserire l’aeroporto di Agrigento nell’agenda parlamentare?
Il deputato rivendica quindi il proprio ruolo: «Io, invece, l’ho fatto».
Pisano ricorda l’emendamento da lui promosso, divenuto articolo 8-bis, che ha aperto un percorso legislativo per lo scalo agrigentino. La norma, approvata dalla maggioranza di Governo, ha consentito di inserire la possibile realizzazione dell’aeroporto di Agrigento nel Piano nazionale degli aeroporti e quindi nella programmazione nazionale del sistema aeroportuale.
È questo, secondo Pisano, il punto centrale della vicenda: «Se oggi Agrigento ha la possibilità di costruire il percorso verso il proprio aeroporto, questo è il risultato dell’azione del Governo Giorgia Meloni e della maggioranza parlamentare che lo sostiene».
Il deputato richiama inoltre le posizioni espresse in Parlamento dalle forze di opposizione durante l’iter del provvedimento, sottolineando la distanza tra il percorso seguito dalla maggioranza e quello dell’attuale area politica di La Vardera e Sodano.
Ma, nonostante le differenze, Pisano sceglie di valorizzare l’apertura arrivata sul progetto.
«Oggi accolgo positivamente il cambio di posizione e le dichiarazioni di sostegno all’aeroporto. Voglio guardare avanti».
Il confronto politico, dunque, lascia spazio alla possibilità di una convergenza su un obiettivo comune.
«Le differenze politiche restano – conclude Pisano – ma davanti al futuro della nostra provincia devono venire dopo l’interesse del territorio».
E il messaggio finale è rivolto all’intero territorio: «L’aeroporto non sarà di Pisano, di La Vardera o di Sodano. Sarà degli agrigentini».
Da una parte, dunque, La Vardera chiede alla maggioranza che governa Roma e la Sicilia di trasformare la possibilità in un progetto concreto e assicura che non lo ostacolerà. Dall’altra, Pisano rivendica il percorso parlamentare già avviato e il ruolo della maggioranza di Governo, dichiarandosi pronto a proseguire il lavoro istituzionale.




