Agrigento, centrodestra tra unità ritrovata e nodo presidenza del Consiglio

Nel centrodestra agrigentino si torna a parlare di unità e di assetti istituzionali dopo le ultime dichiarazioni rilasciate ad Adnkronos da Luca Sbardella, commissario regionale di Fratelli d’Italia in Sicilia, che ha richiamato la necessità di una coalizione compatta e coesa.

Sbardella ha sottolineato come, nelle recenti amministrative in Sicilia, in diverse realtà – tra cui Agrigento – sarebbe mancato un pieno spirito di coalizione. «Non percepivo una forte volontà di stare insieme e di presentarsi uniti dappertutto», ha affermato, richiamando le difficoltà emerse nella costruzione di una proposta unitaria.

Lo stesso esponente di Fratelli d’Italia ha però evidenziato come, nelle fasi successive, si siano registrati segnali di ricomposizione politica. Ad Agrigento, ha spiegato, il centrodestra avrebbe mostrato un maggiore coordinamento in occasione del primo Consiglio comunale, con l’obiettivo di proseguire su una linea di maggiore unità.

Sul piano politico locale, resta intanto aperto il tema degli equilibri interni alla coalizione e della futura distribuzione delle principali cariche istituzionali.

In particolare, nel dibattito politico cittadino si apre la domanda su chi guiderà la presidenza del Consiglio comunale: andrà a Fratelli d’Italia, che è risultata la lista più votata e che esprime consiglieri in testa alle preferenze come Gerlando Piparo, Pasquale Spataro, Costantino Ciulla e Simone Gramaglia? Oppure sarà Forza Italia a rivendicare la guida dell’assemblea, magari confermando il presidente uscente Giovanni Civiltà? O ancora potrebbe essere il Movimento per l’Autonomia, con figure come Marco Vullo, a giocare un ruolo decisivo negli equilibri, eventualmente aprendo a soluzioni condivise come quella di Angelo Vaccarello?

Non viene esclusa neppure l’ipotesi di una soluzione di sintesi o di un nome a sorpresa che potrebbe rappresentare un profilo di equilibrio tra le diverse componenti del centrodestra.

Al momento gli scenari restano aperti e in fase di confronto interno, in attesa di una decisione condivisa tra le forze della coalizione.

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