Agrigento, il quarto candidato è Gerlando “Dino” Alonge

La corsa a sindaco di Agrigento si arricchisce di un nuovo protagonista: Gerlando “Dino” Alonge, avvocato 59enne, indicato come candidato unitario del centrodestra dopo settimane di trattative e tensioni interne alla coalizione.

La sua candidatura rappresenta un punto di svolta nel quadro politico locale: Alonge è infatti un nome emerso a sorpresa, ma capace di mettere d’accordo tutte le principali forze dell’area moderata, da Fratelli d’Italia a Forza Italia, fino alla Lega e all’Unione di Centro.  

Un profilo tecnico fuori dalla politica attiva

A differenza di altri candidati già noti sulla scena politica cittadina, Alonge arriva da un percorso prevalentemente professionale. Avvocato affermato del foro di Agrigento, esercita da oltre trent’anni, occupandosi di diritto civile e penale.  

Nel corso della sua carriera ha ricoperto anche incarichi all’interno dell’Ordine degli Avvocati, distinguendosi per l’impegno nell’innovazione dei processi e nella modernizzazione del sistema giudiziario locale.  

Non ha mai ricoperto ruoli politici elettivi: un elemento che, da un lato, lo rende un volto “nuovo” per l’elettorato, ma dall’altro rappresenta una scommessa per la coalizione che lo sostiene.

La scelta del centrodestra: unità dopo le divisioni

La designazione di Alonge arriva al termine di un lungo confronto interno al centrodestra, segnato da veti incrociati e difficoltà nel trovare una sintesi. Il suo nome è stato individuato proprio come figura di equilibrio, capace di unire le diverse anime della coalizione.  

Secondo le ricostruzioni, la scelta è maturata anche a livello regionale, con l’obiettivo di presentarsi compatti alle elezioni amministrative e competere con maggiore forza contro gli altri candidati già in campo.  

Le motivazioni della candidatura

Lo stesso Alonge ha spiegato di aver accettato la candidatura “per senso di responsabilità” nei confronti della città, sottolineando come la decisione sia maturata in tempi molto rapidi.  

Tra le priorità indicate emergono:

• maggiore decoro urbano e pulizia

• miglioramento dei collegamenti e dei servizi

• rafforzamento del rapporto tra amministrazione e cittadini

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un clima di fiducia e collaborazione, puntando su una campagna elettorale basata sui contenuti e non sullo scontro politico.

Una candidatura tra incognite e potenzialità

La figura di Alonge presenta caratteristiche particolari: è stimato professionalmente e ben radicato nel territorio, ma al tempo stesso poco conosciuto dal grande pubblico e distante dalle dinamiche politiche tradizionali, anche sui social.  

Questo lo rende una candidatura “atipica”: potrebbe attrarre chi cerca discontinuità rispetto al passato, ma dovrà rapidamente costruire visibilità e consenso in una campagna elettorale ormai entrata nel vivo.

La sfida elettorale

Con l’ingresso di Gerlando Dino Alonge, il quadro delle amministrative agrigentine diventa più definito ma anche più competitivo. La sua sarà una sfida complessa: trasformare un profilo tecnico e civico in una proposta politica credibile e vincente.

Molto dipenderà dalla capacità di tenere unita la coalizione che lo sostiene e di convincere un elettorato sempre più esigente e disilluso. In questo equilibrio si giocherà gran parte del suo risultato elettorale.

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