Canicattì, confiscati beni per 600 mila euro a un cinquantenne

La Polizia di Stato ha eseguito la confisca di beni per un valore complessivo di circa 600 mila euro nei confronti di un cinquantenne di Canicattì.
Il provvedimento è stato eseguito dal personale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Agrigento in attuazione di un decreto emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, che ha accolto integralmente la proposta avanzata dal Questore di Agrigento, Tommaso Palumbo.
La misura patrimoniale ha interessato un patrimonio ritenuto riconducibile al destinatario del provvedimento e comprende un intero compendio aziendale, 21 autoveicoli, un motoveicolo, cinque terreni, un motore per imbarcazione e quattro rapporti finanziari.
Secondo quanto reso noto dalla Questura di Agrigento, il valore complessivo dei beni confiscati ammonta a circa 600 mila euro.
L’operazione si inserisce nell’ambito dell’attività di prevenzione e di contrasto alla criminalità patrimoniale e al reimpiego dei proventi illeciti. La confisca rappresenta uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per aggredire i patrimoni ritenuti di origine illecita e sottrarre risorse economiche alla criminalità.
La Questura di Agrigento sottolinea come l’esecuzione del provvedimento costituisca «un significativo risultato nell’azione di contrasto alla criminalità e al reimpiego dei proventi illeciti», confermando l’efficacia dell’attività di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati quale fondamentale strumento di prevenzione e di tutela della legalità sul territorio.




