Di Rosa: rilanciare la Sagra del Mandorlo in Fiore con programmazione e responsabilità

La Sagra del Mandorlo in Fiore, simbolo culturale e patrimonio identitario della città di Agrigento, torna al centro del dibattito politico locale grazie alle dichiarazioni del candidato sindaco Giuseppe Di Rosa. In un post pubblicato oggi sulla sua pagina Facebook, Di Rosa ha sottolineato la necessità di coniugare la tradizione storica della manifestazione con una gestione moderna, sostenibile e programmata con largo anticipo.
Secondo il candidato, l’evento, pur avendo compiuto passi avanti negli ultimi anni, ha visto crescere in maniera significativa anche i costi organizzativi. Per questo motivo, diventa fondamentale ripensare il modello di gestione della Sagra, in modo che possa continuare a rappresentare un grande evento internazionale senza gravare eccessivamente sulle risorse pubbliche.
Di Rosa propone una strategia di rilancio che punti sul profilo mediatico e organizzativo: la manifestazione dovrebbe essere promossa con almeno un anno di anticipo, riportando l’evento ai fasti che in passato ne hanno fatto un’icona conosciuta nel mondo. Tutte le iniziative storiche che compongono la Sagra dovrebbero essere valorizzate, garantendo al contempo un equilibrio con le esigenze quotidiane della città, dai servizi pubblici all’accoglienza turistica fino alla qualità dei servizi urbani.
Il candidato ha inoltre sottolineato il ruolo che possono avere gli sponsor privati, capaci di sostenere eventi ben organizzati e programmati in anticipo, attrarre pubblico e visibilità, e contribuire a una gestione più sostenibile dal punto di vista finanziario.
“La Sagra del Mandorlo deve tornare ad essere la festa di tutta la città, un momento di partecipazione e orgoglio collettivo per tutti gli agrigentini”, ha scritto Di Rosa nel post, ribadendo l’importanza di una strategia chiara, responsabilità nella gestione delle risorse e rispetto per la città e i cittadini.
Con queste dichiarazioni, il candidato intende proporre un percorso di valorizzazione del patrimonio culturale agrigentino che guardi al futuro, senza dimenticare la storia e l’identità della città.




