Giovanna Iacono (PD): “L’acqua deve rimanere pubblica”

La gestione del servizio idrico nell’Agrigentino torna al centro del dibattito politico. A intervenire è la deputata nazionale del Partito Democratico Giovanna Iacono, che punta il dito contro la situazione finanziaria e gestionale di AICA, l’azienda consortile che gestisce il servizio idrico in diversi Comuni della provincia.

Secondo Iacono, le difficoltà attraversate dall’azienda non possono diventare il presupposto per mettere in discussione il modello pubblico di gestione dell’acqua. La parlamentare esprime preoccupazione per l’ipotesi di un progressivo superamento dell’attuale sistema a favore di un ambito unico regionale, con il rischio che la gestione possa tornare a soggetti privati.

Nel suo intervento, Iacono richiama anche la situazione dei crediti che AICA deve riuscire a recuperare dai Comuni e dagli utenti. Una questione che, secondo la deputata, incide pesantemente sull’equilibrio economico dell’azienda e sulla sua capacità di garantire un servizio efficiente.

Tra le criticità viene richiamato anche il rapporto con Siciliacque, nei confronti della quale AICA avrebbe accumulato un debito superiore ai 23 milioni di euro. Una situazione che rende ancora più complesso il quadro finanziario del gestore pubblico.

Iacono chiede quindi che le difficoltà di AICA vengano affrontate intervenendo sulle cause che hanno determinato l’attuale situazione, senza trasformarle in un argomento a favore del ritorno alla gestione privata.

Il tema si inserisce in una fase particolarmente delicata per il sistema idrico agrigentino, alle prese da mesi con una grave emergenza nella distribuzione dell’acqua e con forti tensioni tra cittadini, amministrazioni locali e gestore.

La discussione sul futuro di AICA e, più in generale, sulla gestione pubblica dell’acqua resta dunque aperta. Per Iacono, la priorità deve essere quella di rafforzare il sistema esistente e renderlo realmente efficiente, evitando che le difficoltà attuali possano tradursi in un cambio di modello.

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