Maddalusa, emergenza idrica e timore demolizioni: Catania presenta un question time

Si intensifica la mobilitazione dei residenti di Maddalusa, alle prese da mesi con la sospensione dell’erogazione idrica e con la crescente preoccupazione per il futuro delle abitazioni ricadenti nella cosiddetta “Zona A”. Due emergenze che continuano ad alimentare il malcontento del quartiere e che sono ora approdate nuovamente all’attenzione del Consiglio comunale.
Il consigliere comunale della Democrazia Cristiana, Fabio Catania, ha infatti presentato un question time urgente rivolto all’amministrazione comunale per ottenere chiarimenti sulle iniziative che saranno adottate dopo la conclusione del servizio straordinario delle autobotti, finora destinato ai residenti più fragili.
L’esponente consiliare chiede inoltre quali misure si intendano mettere in campo per garantire l’approvvigionamento idrico anche alle numerose famiglie che, pur essendo rimaste senza acqua, non rientrano tra i beneficiari del servizio straordinario. Secondo Catania, Maddalusa non può essere considerata una realtà di “serie B” e merita risposte concrete da parte delle istituzioni.
Parallelamente cresce anche la mobilitazione popolare. Sono infatti 250 le firme raccolte e consegnate al presidente del Consiglio comunale, Giovanni Civiltà, con la richiesta di convocare una seduta straordinaria e aperta dedicata esclusivamente alla situazione di Maddalusa.
I firmatari chiedono che il Consiglio affronti sia l’emergenza idrica sia le prospettive legate alle possibili demolizioni previste nella “Zona A”, tema che continua a generare forte apprensione tra i residenti. Alla raccolta firme hanno aderito cittadini, rappresentanti sindacali e associazioni del territorio, che denunciano una situazione di grave disagio destinata a protrarsi ormai da diversi mesi.
La decisione sulla convocazione della seduta straordinaria spetterà adesso alla Conferenza dei capigruppo, chiamata a valutare la richiesta e l’eventuale coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali regionali e nazionali, affinché possano partecipare al confronto sulle criticità che interessano il quartiere.
Nel frattempo, tra i residenti resta alta la richiesta di interventi immediati per assicurare il diritto all’acqua e fornire risposte definitive sul futuro urbanistico dell’area, nella speranza che il confronto istituzionale possa tradursi in soluzioni concrete.




