Pallamano: Albatro-Holon, il PalaEgoGreen si veste d’Europa tra sport e proteste

Agrigento si prepara a vivere una giornata particolare. Oggi alle 19 il PalaEgoGreen di piazza Ugo La Malfa ospiterà il primo confronto europeo tra la Teamnetwork Albatro Siracusa e l’Holon Yuvalim HC, formazione israeliana impegnata nel primo turno della EHF European Cup. Domani, alla stessa ora, il secondo appuntamento della sfida.
Per la Teamnetwork Albatro Siracusa si tratta della quarta partecipazione alle competizioni europee, dopo le esperienze del 2009, 2010 e dello scorso anno. L’Holon Yuvalim HC vanta invece una storia europea più lunga, avendo esordito nel 2000, ma non è mai riuscita ad andare oltre gli ottavi di finale della Challenge Cup, raggiunti nel 2015.
Le due partite, entrambe in programma alle 19, saranno dirette dalla coppia di fratelli svizzeri Linus e Simon Hardegger.
Alla vigilia della sfida, l’allenatore dell’Albatro Mateo Garralda presenta così gli avversari: «L’Holon ha una buona organizzazione difensiva e una prima linea di attacco molto veloce. Il terzino sinistro gioca bene nell’uno contro uno. Insomma, sarà difficile, ma siamo in grado di poter giocare per superare il turno».

Una sfida che la formazione siracusana affronta con grande concentrazione, dopo quattro settimane di preparazione. «Sappiamo che la competizione europea ha un grande prestigio per la società e per tutti noi – sottolinea l’allenatore Garralda –. Dovrà indubbiamente prevalere la squadra rispetto alle individualità».
Per Agrigento si tratta di un appuntamento importante, che porta in città una competizione sportiva internazionale e offre anche l’occasione per valorizzare una struttura che rappresenta ormai un punto di riferimento per lo sport siciliano.
Il PalaEgoGreen è il risultato di un percorso lungo e complesso, fatto di attese, ritardi e difficoltà, conclusosi con l’apertura di un impianto che per anni era rimasto inutilizzato.
In questo percorso ha avuto un ruolo fondamentale l’ex assessore comunale allo Sport Gerlando Piparo, oggi consigliere comunale, che seguì direttamente l’iter che portò finalmente all’apertura della struttura sportiva.

Oggi, a distanza di poco tempo, quel palazzetto ospita una competizione europea. Un risultato che dimostra quanto un impianto sportivo possa rappresentare una risorsa per una città.
A sottolineare le qualità della struttura agrigentina è anche Prospero Dente, addetto stampa della Teamnetwork Albatro Siracusa. Il dirigente spiega che attualmente il palazzetto dello sport di Siracusa non è omologabile per le competizioni europee e definisce quello di Agrigento «un gioiellino, una struttura che a livello siciliano è davvero importante».
Ma questo pomeriggio non sarà soltanto una giornata di sport. La presenza della formazione israeliana ha infatti provocato la mobilitazione dei Comitati per la Palestina, che hanno annunciato un presidio per domani, domenica 13 settembre, alle 17.30, proprio in piazza Ugo La Malfa.
Le associazioni contestano la presenza della squadra israeliana, inserendo la protesta nel più ampio contesto della guerra a Gaza e della questione palestinese.
Sul possibile clima attorno alla partita, Dente spiega: «Siamo al corrente delle manifestazioni che potrebbero esserci prima della partita, però rispettiamo ovviamente le decisioni delle federazioni europee e soprattutto pensiamo a giocare al meglio».
Il presidio è stato annunciato come una manifestazione pacifica. L’auspicio è naturalmente che tutto si svolga nella massima serenità e nel rispetto delle regole, senza che si vada oltre la legittima espressione del dissenso.
Perché, se è pienamente legittimo manifestare pacificamente le proprie posizioni, lo sport dovrebbe rimanere fuori dalle contrapposizioni politiche. Il campo dovrebbe essere il luogo del confronto sportivo, dove a parlare siano gli atleti, le regole e la competizione.
La politica discuta fuori dal campo, lo sport continui a unire e Agrigento dimostri maturità.




