Palma di Montechiaro, inaugurato il parco giochi dedicato a Giulio Giuseppe Castellino

Un luogo dedicato ai bambini, all’inclusione e alla memoria di una vittima innocente di mafia. Palma di Montechiaro ha inaugurato il parco giochi inclusivo intitolato al dottor Giulio Giuseppe Castellino, trasformando uno spazio da recuperare in un’area destinata al gioco, alla socialità e all’incontro tra i più piccoli.

Una giornata dal forte valore simbolico ed emotivo per il sindaco Stefano Castellino, che ha vissuto la cerimonia con una doppia partecipazione: quella istituzionale di primo cittadino e quella personale di nipote dell’uomo a cui è stato dedicato il parco.

«Ho vissuto questo momento con una doppia e profonda emozione – ha dichiarato il sindaco – nel ricordare un uomo che ha pagato con la vita la propria integrità e nell’orgoglio di consegnare alla comunità un luogo destinato ai bambini, alle famiglie e all’inclusione».

Alla cerimonia ha partecipato il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, la cui presenza ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all’iniziativa. Presenti anche le Forze dell’Ordine, il presidente del Consiglio comunale Domenico Scicolone, gli assessori, i consiglieri comunali e i rappresentanti dell’amministrazione cittadina. Particolarmente significativa anche la presenza di Giulio Vincenzo Maria Castellino, fratello del sindaco.

Il progetto è stato finanziato dall’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro. Alla realizzazione hanno contribuito il responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Gaetano Castronovo, l’impresa di Rosario Di Caro e gli uffici comunali.

Il significato più profondo dell’opera è racchiuso nella sua destinazione: offrire ai bambini uno spazio in cui giocare insieme, senza barriere, e promuovere concretamente i valori dell’accoglienza e della partecipazione.

«I protagonisti più importanti sono stati i bambini. Vederli entrare, sorridere e giocare insieme ha dato il senso più autentico a tutto il nostro lavoro», ha sottolineato Castellino.

Il parco diventa così anche un luogo di testimonianza civile, nel quale il ricordo di una vittima innocente di mafia si intreccia con un messaggio rivolto alle nuove generazioni.

«Abbiamo scelto di rispondere alla violenza con la vita, alla paura con la libertà e alla memoria con un luogo capace di costruire speranza», ha concluso il sindaco, ribadendo che legalità, coraggio e bene possono lasciare un segno più forte della violenza.

Un’inaugurazione che consegna a Palma di Montechiaro non soltanto un nuovo spazio pubblico, ma anche un simbolo di inclusione e di impegno nella diffusione della cultura della legalità.

Condividi