Piparo difende Spataro e richiama la politica: “Garantire l’acqua a Maddalusa è la priorità”

Piena solidarietà al consigliere comunale di Fratelli d’Italia Pasquale Spataro e un appello a riportare il confronto politico sui problemi reali della città. È questo il senso dell’intervento del consigliere comunale Gerlando Piparo, che prende posizione dopo le recenti polemiche che hanno coinvolto il collega.
L’intervento di Piparo arriva dopo il botta e risposta politico che negli ultimi giorni ha visto contrapposti l’ex candidato sindaco, e oggi consigliere comunale, Dino Alonge e il consigliere comunale Pasquale Spataro. Una polemica che il consigliere invita sostanzialmente a superare, riportando il dibattito sui temi che interessano direttamente i cittadini e sulle soluzioni alle emergenze che vivono i cittaindini.
Piparo definisce Spataro «una persona preparata, seria e profondamente legata al territorio», evidenziando come la sua autorevolezza sia «fondata sul consenso dei cittadini», cresciuto costantemente nel corso delle diverse competizioni elettorali per il Consiglio comunale di Agrigento.
Pur senza entrare direttamente nella polemica, il consigliere osserva che da chi è stato candidato sindaco del centrodestra alle ultime elezioni comunali si sarebbe aspettato «un contributo fatto di proposte concrete, capaci di coinvolgere tutte le forze politiche nell’interesse esclusivo della città», anziché alimentare ulteriori tensioni.
Per Piparo, infatti, la politica e tutte le istituzioni devono concentrare il proprio impegno sulle emergenze che interessano Agrigento, a partire dalla delicata situazione dell’approvvigionamento idrico nel quartiere di Maddalusa, dove insistono anche abitazioni interessate da problematiche di natura urbanistica.
Secondo il consigliere si tratta di una vicenda complessa sotto il profilo giuridico, amministrativo e umano, che non può essere ridotta a una semplice contrapposizione tra legalità e diritti fondamentali. Per questo giudica utili e necessari i tavoli tecnici e istituzionali chiamati ad affrontare una situazione consolidatasi nel corso di quasi cinquant’anni e aggravata dall’attuale emergenza idrica.
Da qui l’invito ad abbassare i toni del confronto politico e ad alzare il livello della responsabilità istituzionale. «Meno scontri personali, meno demagogia e più capacità di affrontare, soprattutto nelle sedi istituzionali come il Consiglio comunale, problemi che incidono concretamente sulla vita delle persone», afferma.
Piparo sottolinea inoltre che esiste un’urgenza che non può attendere. Nel rispetto delle competenze delle autorità preposte e in attesa che il tavolo tecnico individui una soluzione definitiva, anche rispetto alle situazioni di abusivismo, ritiene ragionevole che venga comunque garantita la fornitura d’acqua ai residenti, soprattutto durante il periodo estivo caratterizzato dalle elevate temperature, salvo l’immediata predisposizione di soluzioni alternative altrettanto efficaci.
«L’acqua è un bene essenziale – conclude – e la sua erogazione, in una fase così delicata, rappresenta una priorità che le istituzioni hanno il dovere di affrontare con equilibrio, responsabilità e tempestività».




