Spese per eventi culturali ad Agrigento, indagini della Procura

La Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato un’inchiesta relativa alla gestione di finanziamenti pubblici destinati a eventi culturali e di promozione turistica della città. L’ipotesi degli inquirenti riguarda possibili irregolarità nelle rendicontazioni delle spese e nell’utilizzo dei fondi. Sei le persone indagate.
L’indagine
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura, riguarda contributi pubblici erogati per iniziative culturali e turistiche organizzate tra il 2021 e il 2022, anche nell’ambito di eventi legati alla promozione del territorio agrigentino. Secondo quanto emerso, gli accertamenti si concentrano sulla corrispondenza tra le spese rendicontate e quelle effettivamente sostenute, nonché sulla documentazione presentata per ottenere i finanziamenti.
I soggetti coinvolti
Calogero Pisano, deputato nazionale, Salvatore Prestia, direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello, Fabrizio La Gaipa, presidente del Distretto Turistico Valle dei Templi, Laura Cozzo, legale rappresentante di un’associazione culturale, Calogero Casucci, componente di un’associazione culturale e Antonino Migliaccio, legale rappresentante di un’associazione culturale. Le ipotesi di reato riguardano, a vario titolo, truffa aggravata e peculato.
Il contesto dell’inchiesta
Le verifiche riguardano una serie di eventi culturali e turistici finanziati con risorse pubbliche. Gli inquirenti stanno esaminando la documentazione contabile e i flussi di finanziamento per ricostruire la gestione dei fondi e l’eventuale presenza di irregolarità.
Le dichiarazioni del deputato
In relazione all’inchiesta, il deputato Calogero Pisano ha dichiarato: “Le notizie giornalistiche diffuse in queste ore riportano una narrazione che non corrisponde alla realtà. Sono estraneo alle incolpazioni che mi vengono addebitate.
Confido che il prosieguo delle indagini accerti la correttezza del mio operato. Ripongo fiducia nella magistratura.”
Fase delle indagini
L’indagine si trova nella fase preliminare. Gli avvisi di garanzia notificati agli indagati consentono agli stessi di esercitare il diritto di difesa e di fornire elementi utili agli accertamenti.




