Tentata truffa del “finto carabiniere”: Arrestati due soggetti ad Agrigento

La Polizia di Stato di Agrigento ha arrestato un uomo e una donna, originari di Siracusa, colti in flagranza mentre tentavano di mettere a segno una truffa aggravata ai danni di una cittadina di Porto Empedocle, utilizzando il noto stratagemma del “finto carabiniere”.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Agrigento, sono scaturite dalla segnalazione della vittima, che ha riferito di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente Maresciallo dei Carabinieri. L’uomo, sostenendo che il marito fosse coinvolto in una rapina ai danni di una gioielleria di Agrigento, commessa con la sua autovettura, le aveva chiesto di preparare gioielli in oro e altri beni di valore da consegnare a un presunto incaricato del Tribunale, per un confronto con la refurtiva.
Insospettita dalla richiesta, la donna ha prontamente avvisato i familiari, che hanno allertato la Polizia. Gli agenti, intervenuti presso l’abitazione della vittima, hanno organizzato un servizio di appostamento che ha consentito di bloccare la donna mentre tentava di impossessarsi dei beni appena consegnati.
Le successive attività investigative hanno permesso di individuare anche il complice, fermato poco dopo nei pressi dell’abitazione, a bordo di un veicolo, mentre attendeva l’arrivo della donna.
Entrambi sono stati arrestati in flagranza per tentata truffa aggravata e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Agrigento, trasferiti alla Casa Circondariale di Agrigento.
A seguito dell’udienza di convalida, il GIP ha convalidato l’arresto e disposto per entrambi l’obbligo di dimora nel comune di Siracusa.
Le indagini sono tuttora in corso e la responsabilità penale degli indagati, sottoposti a misura cautelare, resta da accertare in via definitiva.




