«Fa certamente piacere vedere che l’aeroporto di Agrigento torni al centro delle attenzioni e che si vogliano interrogare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Governo per conoscere quali siano le intenzioni sulla sua realizzazione».
È con una punta di ironia che il deputato Calogero Pisano commenta l’iniziativa della deputata Ida Carmina, che ha annunciato di voler sollecitare il Ministero sul futuro dell’aeroporto di Agrigento.
«Vorrei però ricordare un piccolo dettaglio, che forse nella fretta di sollecitare il Governo è sfuggito: l’aeroporto di Agrigento non è comparso per magia nei provvedimenti dello Stato. È stato inserito nel Decreto Sud attraverso l’articolo 8-bis, norma alla quale ho lavorato e che ho portato avanti in Parlamento».
«E c’è un altro dettaglio interessante – prosegue Pisano – che è sufficiente andare a rileggere nei resoconti parlamentari per ritrovare: il 31 ottobre 2023, quando la Camera fu chiamata a votare il testo finale del Decreto Sud, io votai a favore del provvedimento. La collega Carmina votò contro il testo del decreto».
«Sia chiaro: quel voto era contro l’intero provvedimento. Ma è altrettanto difficile non notare la curiosa coincidenza: oggi si chiede al Ministero di dare seguito a una previsione contenuta proprio in quel decreto che allora si scelse di non sostenere».
«Per questo – conclude Pisano – più che interrogare il Governo sul passato, oggi dobbiamo lavorare sul futuro. L’aeroporto di Agrigento deve passare dalla norma ai fatti, dalla previsione legislativa al progetto concreto. Io ho fatto la mia parte quando era necessario aprire questa strada e continuerò a farla perché quella strada possa arrivare fino in fondo».
«Quanto alle interrogazioni, ben vengano. Purché, ogni tanto, insieme alle domande al Governo, si dia anche un’occhiata ai verbali delle votazioni. La memoria parlamentare, dopotutto, non costa nulla.
Agli agrigentini la situazione è chiara. Se l’aeroporto si farà, e io sono più che convinto che si farà, sarà solo per merito del Governo Meloni e della maggioranza di centrodestra che ha votato, me compreso, il provvedimento legislativo».




