Livatino, 36 anni dopo: Agrigento ricorda il giudice che non volle la scorta

Era il 21 settembre 1990 quando il magistrato canicattinese venne assassinato mentre percorreva la strada verso Agrigento. Aveva 37 anni. Livatino viaggiava senza scorta e fu raggiunto dai suoi assassini nei pressi del viadotto Gasena.

Oggi, nel 36° anniversario dell’agguato, il territorio torna a ricordare la sua figura attraverso cerimonie e iniziative dedicate alla legalità e alla memoria.

A Canicattì sono previsti diversi momenti commemorativi: dalla celebrazione nella chiesa di San Domenico all’omaggio alla stele nel luogo dell’omicidio, fino all’apertura della Casa Museo Rosario Livatino.

Anche ad Agrigento è prevista una commemorazione alle 10 al Parco Livatino, organizzata dal Co.n.al.pa. – sezione “Beato Rosario Livatino”. L’associazione da anni si occupa della cura dello spazio verde dedicato al magistrato.

Livatino è stato proclamato beato nel 2021, ma la sua memoria continua a vivere soprattutto nella terra nella quale lavorò e nella quale trovò la morte.

Trentasei anni dopo, dunque, il 21 settembre non è soltanto una ricorrenza. È una giornata nella quale Agrigento torna a confrontarsi con la storia di un magistrato che fece del proprio lavoro un esercizio quotidiano di responsabilità e servizio alle istituzioni.

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