Emergenza idrica a Maddalusa, Catania diffida l’Ati e chiede un tavolo in Prefettura

Nuova iniziativa sulla crisi idrica che interessa i residenti del quartiere di Maddalusa. Il consigliere comunale e capogruppo della Dc, Fabio Catania, ha diffidato l’Ati Agrigento, l’Assemblea territoriale idrica, chiedendo una revisione delle disposizioni che impediscono la fornitura d’acqua tramite autobotti alle famiglie che abitano in immobili abusivi. Contestualmente, ha sollecitato il prefetto a convocare con urgenza un tavolo istituzionale.
Al centro della vicenda ci sono le regole adottate nel maggio scorso da Ati e Aica, che subordinano il servizio di approvvigionamento tramite autobotte alla presenza di un regolare contratto di utenza o di una richiesta di allaccio e alla disponibilità di un titolo edilizio per l’immobile.
La situazione si è ulteriormente complicata con la scadenza, lo scorso 17 ottobre, dell’ordinanza comunale che assicurava almeno 50 litri d’acqua al giorno per abitante alle persone fragili già censite.
La posizione di Catania si fonda su un parere legale, secondo il quale il divieto che riguarda l’allaccio alla rete idrica per gli edifici abusivi non dovrebbe essere automaticamente esteso alla fornitura di acqua potabile attraverso le autobotti.
Tra le ipotesi prospettate figura l’istituzione di un registro speciale temporaneo, con rifornimenti a pagamento destinati a soddisfare le necessità essenziali dei residenti, senza che ciò comporti alcuna sanatoria o regolarizzazione urbanistica degli immobili.
La richiesta è quella di aprire un confronto tra Comune, Ati, Aica e Azienda sanitaria, per individuare una soluzione che consenta di affrontare le esigenze igienico-sanitarie della popolazione interessata nel rispetto delle disposizioni vigenti.




